2.1.1. Il PSC è specifico per ogni singolo cantiere temporaneo o mobile e di concretafattibilità; i suoi contenuti sono il risultato di scelte progettualied organizzativeconformi alle prescrizioni dell’articolo 15 del presente decreto (81/08)

  • Punto 1.1 Allegato XV (Definizioni e termini di efficacia)
    Ai fini del presente allegato si intendono per:a) scelte progettuali ed organizzative: insieme di scelte effettuate in fase di progettazione dal progettistadell’opera in collaborazione con il coordinatore per la progettazione, al fine di garantire l’eliminazione o lariduzione al minimo dei rischi di lavoro.
    Le scelte progettuali sono effettuate nel campo delle tecnichecostruttive, dei materiali da impiegare e delle tecnologie da adottare; le scelte organizzative sonoeffettuate nel campo della pianificazione temporale e spaziale dei lavori.

2.1.2.Il PSC contiene almeno i seguenti elementi

  • le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive eprotettive, in riferimento:
  1. all’area di cantiere ai sensi dei punti 2.2.1 e 2.2.4
  2. all’organizzazione dei cantiere, ai sensi dei punti 2.2.3 e 2.24
  3. alle lavorazioni, ai sensi ai sensi dei punti 2.2.3 e 2.24

2.1.2 Il PSC contiene almeno i seguenti elementi

  • l’identificazione e la descrizione dell’opera, esplicitata con
  1. indirizzodel cantiere
  2. la descrizione del contestoin cui è collocata l’area di cantiere
  3. una descrizione sintetica dell’opera,conparticolareriferimento alle scelte progettuali,architettoniche, strutturali e tecnologiche;
  • l’individuazione dei soggetti con compiti disicurezza, esplicitata con l’indicazione dei nominativi del responsabile dei lavori, delcoordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e qualora già nominato del coordinatore perla sicurezza in fase di esecuzione con l’indicazione,prima dell’inizio dei singoli lavori, dei nominativi deidatori di lavoro delle imprese esecutrici e dei lavoratoriautonomi;
  • una relazione concernente l’individuazione, l’analisi e la valutazione deirischi concreti con riferimento al’areaed all’organizzazione del cantiere,alle lavorazioni ed alle loro interferenze
  • le prescrizioni operative,le misure preventive e protettiveed i dispositivi di protezione individuale,in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni,ai sensi dei punti 2.3.4 e 2.3.5
  • le misure di coordinamento relative all’uso comuneda parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori finalizzata allasicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva, dicui ai punti 2.3.4 e 2.3.5
  • le modalità organizzative della cooperazione e delcoordinamento, nonché della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e traquesti ed i lavoratori autonomi
  • la durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro e, quando la complessità dell’opera lo richieda, delle sottofasi di lavoro,che costituiscono il cronoprogrammadei lavori, nonché l’entità presunta del cantiere espressa in uomini-giorno;
  • l’organizzazione prevista per il servizio dlpronto soccorso, antincendio ed evacuazione deilavoratori, nel caso in cui il servizio di gestionedelle emergenze è di tipo comune, nonché nel caso di cuiall’articolo 94 comma 4;
    il PSC contiene anche i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al serviziodel pronto soccorso e della prevenzione incendi;
  • la stima dei costi della sicurezza, ai sensi del punto 4.1
    Ove, è prevista la redazione del PSC ai sensi del Titolo IV del presente decreto, nei costidella sicurezza vanno stimati, per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, i costi:
  1. degli apprestamenti previsti nel PSC;
  2. delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individualeeventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti
  3. degli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impiantiantincendio, degli impianti di evacuazione fumi;
  4. dei mezzi e servizi di protezione collettiva;
  5. delle procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi dì sicurezza;
  6. degli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spazialeo temporale delle lavorazioni interferenti;
  7. delle misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature,infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva.

2.2 Allegato XV

In riferimento all’area di cantiere, il PSC contiene l’analisi degli elementiessenzialidi cui all’allegato XV.2 in relazione:

  • alle caratteristiche dell’ area di cantiere;
  • all’eventuale presenza di fattori esterniche comportanorischi per il cantiere;
  • agli eventuali rischi che le lavorazioni di cantiere possonocomportare per l’area circostante

Allegato XV.2

Elenco indicativo e non esauriente degli elementi essenziali al fini dell’analisi dei rischi connessi all’area dlcantiere, di cui al punto 2.2.1
Falde; fossati; alvei fluviali; banchine portuali; alberi; manufatti interferenti o sui quali intervenire;infrastrutture quali strade, ferrovie, idrovie, aeroporti; edifici con particolare esigenze di tutela quali scuole,ospedali, case di riposo, abitazioni; linee aeree e condutture sotterranee di servizi; altri cantieri oinsediamenti produttivi; viabilità; rumore; polveri; fibre; fumi; vapori; gas; odori o altri inquinantiaerodispersi; caduta di materiali dall’alto.

Definizione delle prevenzioni

Obbligo di posizionamento di ponteggio.

Predisporre mantovana sul frontestrada, predisporre e mantenere integro il telone previsto di protezione.

Segnalazione del ponteggio diurno-notturno.

Garantire il divieto di accesso al cantiere in qualsiasi situazione.

Punto 2.2.2 Allegato XV

2.2.2 In riferimento all’organizzazione del cantiere il PSC contiene, in relazione allatipologia del cantiere, l’analisi dei seguenti elementi:

  • le eventuali modalità di accesso dei mezzi di fornitura dei materiali;i) la dislocazione degli impianti di cantiere;
  • la dislocazione delle zone di carico e scarico;
  • le zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e dei rifiuti;
  • le eventuali zone di deposito dei materiali con pericolod’incendio o di esplosione.
  • le disposizioniper dare attuazione a quanto previsto dall’art. 102;
  • le disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall’art. 92 comma 1 lettera c);
    Art. 102: Consultazione dei rappresentanti per la sicurezza Art. 92 comma 1 lettera c): Coordinazione, coordinamento einformazione tra i datori di lavoro e i lavoratori autonomi

Definizione delle prevenzioni

Limitare al solo carico e scarico del materiale l’accesso dei mezzi nell’areainterna.

Divieto di parcheggio di mezzi non atti alle lavorazioni.

Obbligo di presenza di addetto alle segnalazioni in entrata e in uscitamezzi.

Tale addetto sarà specificato nel Piano operativo di sicurezzadell’impresa principale

Punto 2.2.3 Allegato XV

In riferimento alle lavorazioni, il coordinatore per la progettazionesuddivide le singole lavorazioni in fasi di lavoro e, quando lacomplessità dell’opera lo richiede, in sottofasi di lavoro, ed effettua l’analisi dei rischi presenti, con riferimento all’area e all’organizzazione del cantiere, allelavorazione e alle loro interferenze, ad esclusione di quelli specifici,propri specifici propri delle attività dell’impresa, facendo inparticolare attenzione ai seguenti:

  • al rischio di investimento da veicoli circolanti nell’area di cantiere;
  • al rischio di seppellimento da adottare negli scavi;
  • al rischio di caduta dall’alto;
  • al rischio di insalubrità dell’aria nei lavori in galleria;
  • al rischio di instabilità delle pareti e della volta nei lavori in galleria;
  • ai rischi derivanti da estese demolizioni o manutenzioni, ove le modalità tecniche di attuazionesiano definite in fase di progetto;
  • al rischio di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati incantiere;
  • ai rischi derivanti da sbalzi eccessivi di temperaturai o al rischio di elettrocuzione;
  • al rischio rumore;
  • al rischio dall’uso di sostanze chimiche;

Punto 2.3 Allegato XV

  1. Il coordinatore per la progettazione effettua l‘ analisi delle interferenzefra le lavorazioni, anche quando sono dovute allelavorazioni di una stessa impresa esecutrice: o allapresenza di lavoratori autonomi, e predispone il cronoprogramma dei lavori.
    Per le opererientranti nel campo di applicazione della legge 11 febbraio 1994, n.109 e successivemodificazioni, il cronoprogramma dei lavori ai sensi del presente regolamento, prendeesclusivamente in considerazione le problematiche inerenti gli aspetti della sicurezza ed èredatto ad integrazione del cronoprogramma delle lavorazioni previsto dall’articolo 42 deldecreto dei Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554
  2. In riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, il PSC contiene le prescrizionioperative per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti e lemodalità di verifica del rispetto di tali prescrizioni; nel caso in cui permangono rischi diinterferenza, indica le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezioneindividuale, atti a ridurre al minimo tali rischi.